Quanto tempo ci vuole prima che gli adattogeni facciano effetto?
Lo stress può salvarci la vita. Ora, potresti pensare che questa mia affermazione suoni un po’ melodrammatica, ma ti assicuro che è vera. Vedi, lo stress innesca la nostra reazione di lotta o fuga, che ai tempi dei nostri antenati ci proteggeva dalle minacce predatorie e ambientali. Oggi è meno probabile che ci troviamo di fronte a un mammut lanoso o a una tigre dai denti a sciabola, ma la nostra reazione di lotta o fuga non si è ancora adattata per riconoscere che una telefonata inaspettata da un numero sconosciuto non è la stessa cosa. . Questo è il motivo per cui l’incertezza e lo stress possono renderci ansiosi e causare sintomi fisici quali affanno, attacchi di panico e stanchezza.
Quando si tratta di alleviare lo stress, molti di noi hanno i propri metodi preferiti per prendersi cura di sé e ritrovare l’equilibrio. Che si tratti di un bagno caldo a lume di candela, di una passeggiata, della meditazione o di una grossa fetta di torta, il modo in cui, nei momenti di tranquillità, ritroviamo l’equilibrio interiore è molto personale. Tuttavia, queste opzioni potrebbero non essere a nostra disposizione quando ci troviamo nel bel mezzo di un’esperienza stressante, e in quel momento molti di noi potrebbero prendere in considerazione solo una «soluzione rapida».
Le soluzioni a breve termine – grandi quantità di caffeina, zucchero, bevande energetiche – sembrano tutte risolvere immediatamente i problemi causati da fattori di stress esterni. Offrono una spinta immediata ai nostri livelli di energia, dando l’impressione che la stanchezza causata da eventi stressanti venga eliminata, ma non si tratta di una soluzione sana né a lungo termine.

Esistono altri modi per ridurre lo stress nel corso della nostra vita.
Gli adattogeni possono, ad esempio, aumentare la nostra resistenza ai fattori di stress, consentendoci di affrontare eventi ed esperienze stressanti. Inoltre, stimolano le reazioni di difesa dello stress del nostro corpo e lo riportano a uno stato di equilibrio, chiamato omeostasi. Queste meravigliose piante vengono classificate come «adattogeni» per la loro capacità di adattarsi all’ambiente circostante e di regolarlo: quindi, quando si tratta del loro consumo, sei tu quell’ambiente!
Il mondo occidentale, che da secoli ricorre alla medicina tradizionale e ayurvedica, sta appena iniziando a comprendere i benefici e le applicazioni degli adattogeni, ma gli studi hanno già dimostrato la loro efficacia nel ridurre i sintomi dello stress e dell’ansia, nonché nel migliorare la lucidità mentale e la capacità di richiamare i ricordi dalla memoria di lavoro. Ogni adattogeno agisce in modo diverso per aiutare il nostro corpo a reagire e ad adattarsi a determinate situazioni. Ciò che hanno in comune è la straordinaria capacità di aiutarci a regolare le nostre reazioni a quel fattore ineludibile della vita moderna… lo stress.
Sebbene lo stress possa compromettere qualsiasi funzione dell’organismo e lo stress fisico e mentale possa danneggiare gravemente la nostra salute, non tutto lo stress è dannoso per noi. Lo stress causato, ad esempio, dalla pressione di una scadenza imminente o di un esame, può essere proprio quel catalizzatore di cui abbiamo bisogno per andare avanti: quella pressione insidiosa che si accumula nel corso del tempo e ti spinge ad aprire un libro non appena hai un momento libero.

Quando ci troviamo di fronte a un’esperienza stressante, questa attraversa un processo in tre fasi denominato Sindrome Generale di Adattamento (SGA). La prima fase è quella di “allarme”, la seconda è quella di “resistenza” e l’ultima fase è quella di “esaurimento”. Gli adattogeni ci aiutano a rimanere più a lungo nella «fase di resistenza» del GAS, evitando così di cadere nell’esaurimento. Ciò rafforza la nostra capacità di resistere agli effetti dello stress e di adattarci fisiologicamente ai fattori di stress esterni e situazionali. Purtroppo, questo non può avvenire in mezz’ora, e sorseggiare unlatte adattogeno durante un colloquio di lavoro potrebbe non calmare immediatamente i tuoi nervi.
Di solito occorrono da due a tre settimane prima che gli adattogeni abbiano un effetto percepibile sull’organismo, e una parte della resistenza che si sviluppa nel tempo grazie agli adattogeni può richiedere anche più tempo. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che l’assunzione costante di ashwagandha per 8 settimane migliora le funzioni cognitive e la capacità di richiamare informazioni dalla memoria di lavoro.
Quando si utilizzano gli adattogeni, attenersi sempre alle istruzioni riportate sulla confezione e consultare un medico se si assumono altri farmaci. Alcuni studi suggeriscono che cambiare il tipo di adattogeno che si utilizza ogni sei settimane circa contribuisca a mantenere attivi gli effetti antistress nell'organismo.
In breve: gli adattogeni potrebbero non essere d’aiuto in casi improvvisi ed estremi di ansia e stress. Danno il meglio di sé se abbinati a una dieta sana ed equilibrata, per aiutare l’organismo a migliorare la propria resistenza allo stress e a ridurne gli effetti sul corpo, consentendovi così, col tempo, di sentirvi più felici e in salute. Che si tratti di una tazza di caffè con fungo Lion's Mane per una sferzata di lucidità, oppure unacalma cioccolata calda con Reishi e Ashwagandhaprima di andare a letto per aiutare la mente a rilassarsi e addormentarsi, gli adattogeni possono aiutarci a gestire lo stress e a condurre una vita più serena e felice.

Fonti:
- https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/19390211.2017.1284970?journalCode=ijds20
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3573577/
- https://www.webmd.com/balance/adaptogens-what-to-know
- https://www.healthline.com/health/stress/smart-girls-guide-to-adaptogens#how-do-they-work
- https://takecareof.com/articles/health-benefits-uses-ashwagandha
- https://www.healthline.com/health/adaptogenic-herbs
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3991026/